Review

Progetti dello Studio Sergio Abrami & C. Yacht Designers

 
 
 

 
ATMOSPHERA
un ULDB da 7 metri

Il tema che ci è stato proposto era : una barca piccola, economica, veloce, facilmente carrellabile ed inaffondabile.
Il classico montone a cinque zampe come scherzosamente definiscono i francesi i compromessi irrealizzabili.
Abbiamo cercato di concentrare tutte le nostre precedenti esperienze nel campo del piccolo e del carrellabile
( LIMIT TCI  - ILLIMIT - VIVACE - ALLEGRO - SCHERZO - ARIA 757 - ARIA 830 ULDB - FACILE - ecc. )  implementandole con le possibilità offerte dalle nostre metodologie di progettazione in CAD che ci permettono di offrire al costruttore piani in scala 1:1 con una accuratezza superiore alle reali necessità costruttive.
Gli slanci sono minimi, la poppa è verticale, c'è massima semplicità e leggerezza negli interni essenziali.
I bordi liberi sono minimi e la coperta, particolarmente bolzonata, è raccordata allo scafo con una raggiatura di 50 mm. La tuga è tondeggiante, il pozzetto che è semplice, ma praticissimo, include anche tre comode aree prendisole.
Gli interni di  ATMOSPHERA  sono ridotti al minimo essenziale : 4 cuccette su due travi longitudinali di irrigidimento con piano cuccetta a sbalzo per aver maggior spazio per i piedi passando ai lati della cassa di deriva.
Il gruppo cucina è a scomparsa sotto il pozzetto ( il blocco cucina è utilizzabile anche e soprattutto in pozzetto quando si è fermi all'ormeggio ).
Il tavolo della dinette è smontabile : si piega e scompare sulla cassa di deriva .
La cassa di deriva ha anche funzioni di appoggio in coperta per l'albero e di irrigidimento della coperta stessa.
Il Wc chimico è collocato a prua nel locale vele.
Lo stivaggio per l'autogonfiabile è in pozzetto :ATMOSPHERA è innaffondabile, ma in caso di fuoco a bordo un vero autogonfiabile è certamente meglio averlo a portata di mano...Sotto il piano del pozzetto c'è un gavone stagno a misura per stivare il FB 2-5 HP quando non è in uso.
Sotto le cuccette di ATMOSPHERA sono ricavate cale per le provviste e gli oggetti pesanti ; sono inoltre previste leggerissime sacche a soffietto in tessuto da vela con finestra trasparente e chiusura con elastico e velcro per sistemare i capi di abbigliamento a murata.
Il tubo di sostegno delle sacche, che corre parallelo all'asse di simmetria a poca distanza dal dormiente della tuga, funge da poggiaschiena imbottito / corrimano reggibene .
L'altezza in cabina è minima ( 1.45 m come in un lussuoso Executive jet  da qualche miliardo ) : sulle barche piccole tuttalpiù si sta seduti e nel caso di ATMOSPHERA piuttosto comodamente .
Il piano velico di ATMOSPHERA strizza un occhio alla praticità di manovra : c'è il fiocco autovirante e la randa full batten.
Ma anche chi non ama attaccare spesso motore nelle bonacette estive è stato accontentato : con randa e genoa i mq sono 32.8 ed appena l'andatura si allarga diventano 46.4 grazie ad un genaker murato in varea al bompresso rientrabile
 alloggiato sottocoperta.
L'albero di  ATMOSPHERA è particolarmente leggero - la caccia ai chili in alto è fondamentale - ma non per questo è poco robusto : ha le crocette appoppate con un generoso quartiere che rendono non indispensabili le sartie volanti.
Il timone ed il bulbo diATMOSPHERA come si conviene ad una imbarcazione da crociera - sono mobili a baionetta ; l'immersione max è di m 1.45 la minima è di 0.52.
Il bulbo di estremità è del tipo con le alette. La pala del timone, particolarmente allungata è di forma ellittica.
La struttura dello scafo di ATMOSPHERA, interamente realizzata a sandwich con la tecnica del vuoto, ha l' anima in Klegecell di forte spessore e media densità che rende lo scafo innaffondabile.
In sovrappiù le zone di coperta a lato del contenitore del bompresso a prua e sopra la zona dei piedi a poppa contengono già in struttura ulteriori  riserve di galleggiamento, sempre realizzate in Klegecell, ma a bassa densità e piazzate in alto al fine di migliorare l'assetto in caso di allagamento.


 

La versione in lamellare di mogano offre invece il calore ed il decor del legno all\rquote interno e la praticità di uno scafo in composito all' esterno essendo rivesita a livello di carena in tessuto di vetro ed epossidica.
Ovviamente la versione in lamellare risulta leggermente più pesante della omologa versione in compositi, ma la differenza in termini prestazionali è da considerarsi all’ atto pratico trascurabile. Per contro permette all' autocostruttore di esprimersi al meglio nei "virtuosismi"  dei bagli lamellari ed in tutti quei dettagli che rendono ogni barca in legno unica e irripetibile.
Studio Sergio Abrami & C. Yacht Designers


Facile 6m
Facile 6m
E’ una imbarcazione a spigolo, che può essere realizzata sia amatorialmente - con un minimo di attrezzature - che presso qualche piccolo cantiere non necessariamente specializzato nella costruzione di imbarcazioni a vela.
Semplice con attrezzatura velica, può essere motorizzato con un piccolo fuoribordo da 5hp.
Piacevole e proporzionato d’aspetto, Facile 6m offre interni adeguati alle sue dimensioni ed ai suoi programmi di navigazione
Nonostante la superficie velica relativamente contenuta, grazie alle linee filanti ed alla limitata larghezza al galleggiamento, Facile 6m offre buone prestazioni anche con arie leggere. Con aria tesa sfrutta la praticità del fiocco autovirante e sotto sbandamento, si rivela una imbarcazione dolce sul passaggio d’onda e sufficientemente asciutta

Studio Sergio Abrami & C. Yacht Designers



 
Facile 7,5

Dopo molte insistenze da parte di appassionati, visto il continuo interesse nei confronti dei piani per costruzione amatoriale - fenomeno abbastanza nuovo nel mercato nautico italiano - mi sono deciso nel 1981 a stendere un progetto per una imbarcazione cabinata a vela da realizzarsi in compensato marino.
Si chiama facine 7,50m. E' una imbarcazione a spigolo che può essere realizzata sia amatorialmente - con un minimo di attrezzature - che presso qualche piccolo Cantiere non necessariamente specializzato nella costruzione di imbarcazioni a vela
Semplice come attrezzatura velica,può essere motorizzato con un piccolo entrobordo tipo Vire a miscela o; per chi usa prevalentemente il motore, con un piccolo entrobordo diesel
Piacevole e proporzionato d'aspetto, FACILE 7,5 offre interni adeguati alle sue dimensioni ed ai suoi programmi di navigazione
Nonostante la superficie velica relativamente contenuta grazie alle linee filanti ed alla limitata larghezza al galleggiamento, Facile 7,5 offre buone prestazioni anche con arie leggere. Con aria tesa, sotto sbandamento, si rivela un'imbarcazione dolce sul passaggio d'onda ed asciutta

Studio Sergio Abrami & C. Yacht Designers


Fisherman 6,60
Fisherman 6,60m in CPM è un natante dall'aspetto molto classico e forse poco appariscente, ma racchiude in pochi metri e con grande facilità di costruzione, tutta una serie di caratteristiche di praticità che l'hanno fatto apprezzare dai suoi utilizzatori
Innanzi tutto ha il pozzetto autosvuotante, il motore diesel con trasmissione in linea, è di soli 25hp,
ma è sufficiante per raggiungere la planata grazie anche alla modesta stellatura della poppa.
La tuga è importante, ed è in grado di offrire adeguato comfort per quanto riguarda le sistemazioni interne
Sottocoperta troviamo a prua una cuccetta trasformabile in dinette, entrando a destra un piccolo locale di igiene ed a sinistra un blocco cucina. La ghiacciaia è in pozzetto.
In pozzetto, a pagliolo sono presente casse a circolazione d'acqua per l'esca viva e casse coibentate per il pescato.
Il corrimano del pozzetto è sfilabile per facilitare le operazioni di pesca.
Un portello si apre a ribalta sullo specchio di poppa per faciltare la risalita a bordo di sub o il recupero di prede "importati".
Ai lati della tuga la palpebra sporgente è incrementata in spessore e forata, funge quindi da corrimano senza con questo creare intralcio.
La seduta del timoniere ruota di 180°. Il parabrezza è reclinabile tipo jeep.
A prua è realizzato un gavone autodrenante per il materiale d'ormeggio che viene rivestito in vtr.
La costruzione è in CPM e la tuga può essere finita con fasciame a vista conferendo alla costruzione un piacevole aspetto retrò.

Studio Sergio Abrami & C. Yacht Designers



Gozzo tradizionale  di 5.0 & 6.0 metri
Piani di costruzione per autocostruttori evoluti

Da un appassionato autocostruttore calabrese - con già  un discreto bagaglio di esperienza alle spalle - mi era stato chiesto se avevo "a cassetto" dei piani per la costruzione di un gozzo.Una delle mie prime barche nei primissimi anni '70 era stato proprio una gozzo cabinato a vela  di 7.5 m  progettato per un architetto di Brescia e realizzato dai cantieri Archetti di Monteisola . A questo gozzo di 7.5 m aveva fatto seguito uno da 10.5 m , sempre a vela con armo a cutter aurico. Vele arancio nel primo caso, cuoio nel secondo, con tanto di paternoster in legno di olivo bollito  in olio di lino cotto e ferramenta in ferro zincato realizzate  a disegno "copiando" rilievi di barche  dellí è800. Quasi un "mobile di Cerea", con tanto di oblò in ottone al naturale e luci di via sulle  sartie.Erano seguiti, quasi nella stessa epoca, gozzi a vela ad armo latino. In archivio - sia della memoria, che fisico dello studio - di materiale da cui trarre spunto ce n' era, ma era altresì evidente che i  mezzi di progettazione dello Studio nel frattempo si erano evoluti.
Adesso lavoriamo con modellazione di superficie, CAD-CAM , fresa a controllo numerico.  Fornire piani 'anticati' sarebbe stato ancora più anacronistico che ri-disegnare un gozzo classico.Non ultimo il progetto richiesto era un 'open' tra i 5-6 metri , cioè sensibilmente più piccolo.Così, in uno slancio di "passione" mi sono accinto a "modellare" due carene, una di 5 ed una di 6 metri.  Il classico sistema di progettazione con la realizzazione del mezzo-modello e della sua valutazione "visiva" trasferito nel mondo della realtà  virtuale, della modellazione solida e di superficie.Il 5 metri non è, anche se a prima vista può sembrare tale, una riduzione pantografata del modello più grande.La carena del più grande ha una maggiore portanza a poppa per poter navigare a motore a velocità relative più alte con motorizzazioni più importanti.La più piccola ha un dislocamento relativo più basso: è più leggera di oltre il 7.5% ( a pc disloca la metà  della carena 6 m ).    La più piccola ha inoltre il bordo libero relativamente più basso che rende ancora possibile anche un utilizzo a remi già  più problematico e praticamente non efficiente  nel caso della più grandeNiente poppe finte da "gozzo-planante" ( la Balilla assettata e con le gomme slick è culturalmente improponibile, invece ... ) Nel nostro caso i volumi di poppa sono sapientemente "pompati" senza Novità , innovazione, praticità  di costruzione, fascino del retrò ma con una proiezione  verso il futuro in termini di applicazione di nuove tecnologie nel campo della progettazione e costruzione di imbarcazioni.Ma dove sta la  grossa novità  ?In entrambi i casi c'è la possibilità  di avere a richiesta , anche in un secondo tempo, una versione a vela ad armo latino. Le regate per barche ad armo latino sono ormai una realtà  consolidata e sono un ottimo veicolo di promozione e confronto . Non sfuggirà  il fatto che i piani di costruzione delle due  barche hanno  quasi lo stesso costo . Attenzione però : il costo di costruzione per il 6 m raddoppia sia per maggior quantità  di materiale impiegato che per numero di ore lavorate .Lo stesso dicasi per la motorizzazione che va al raddoppio di potenza installata .   Sono consigliati 7.4 kW per il 5 m e 14.8 kW per il 6 m.   Sovramotorizzare serve solo ad aumentare i costi di acquisto e di gestione. Chi ha sempre fretta non potrà  mai apprezzare il piacere del navigare serenamente a motore con 1/3 di gas, in pieno relax.Ma la vera novità  è costituita dal fatto che oltre ai piani tradizionali - linee, sezioni, piano dei legni, piano delle sistemazioni di coperta e del locale apparato motore - sono disponibili come extra #1i files per i plottaggi delle sezioni scafo , delle ordinate  e della ossatura principale con relativa copia cartacea in scala ridotta uso consultazione ( in pratica i "cartamodelli" delle costole , della chiglia e dei dritti e controdritti ).Con un secondo blocco di optional  extra #2 e con le stesse modalità , è possibile avere le sviluppate dei singoli correnti che costituiscono il fasciame del fondo e del fianco ( inclusi torello e cinta ).  Cosa che si traduce in un notevole risparmio di tempi e di costi garantendo una buona precisione  di assemblaggio.Questo materiale viene fornito su dischetto in formato .DWG e .DXF plottabile direttamente in qualsiasi service di eliotecnica&plottaggi  ben attrezzato.Chi ha problemi di plottaggio può acquistare direttamente il materiale cartaceo che viene venduto al costo. Ritengo più pratico e razionale spedire bytes via modem o su dischetto che pesanti rotoli di carta.

Studio Sergio Abrami & C. Yacht Designers


Sanpierota 2001
Esiste anche una versione prettamente da costruzione amatoriale in compensato marino.
Materiale che è certamente più alla portata del costruttore dilettante.
Ma se l'idea vi affascina e volete dedicarvi solo all'armo ed ai dettagli in legno, perchè non contattarela O.M. Marine ?Partire da un robusto guscio in lega leggera, materiale che unisce i vantaggi della costruzione metallica alla leggerezza dei materiali meno bisognosi di manutenzione può essere la soluzione controcorrente .Contattatemi.

Studio Sergio Abrami & C. Yacht Designers



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